Solo una Pizza d’Autore può divenire dessert. La “Margherita Dolce” come esempio per esaltare i palati

Può una pizza adattarsi a quei palati che prediligono sapori dolci come i dessert? Fino a qualche tempo fa in molti avrebbero considerato questa affermazione quasi come un “sacrilegio”o una “blasfemia” . Eppure i maestri pizzaioli ben sanno che proprio la pizza, grazie al suo impasto dalle innumerevoli varianti, può adattarsi ad altrettanti innumerevoli sapori e gusti. Dunque, la risposta è : assolutamente sì. Il tutto non è mai lasciato al caso proprio perché il singolo dettaglio è destinato a fare la differenza. Lo sa bene il maestro Vincenzo Florio che ormai da anni si è specializzato nella creazione di pizze dolci da dessert, servite al termine di una cena, magari a conclusione di una serata trascorsa in piacevole compagnia. Ed ecco che una pizza dessert può divenire facilmente Pizza d’Autore, partendo da quanto di più classico c’è: la Margherita, che per l’occasione diventa la Margherita Dolce. Provare per credere diceva qualcuno. Niente di più vero per scoprire un sapore unico, in grado di includere gli ingredienti che hanno fatto della Margherita il simbolo dell’Italia con il suo tricolore.

C’è il verde, il bianco e il rosso: colori contenuti anche nella Margherita Dolce, “firmata” dal maestro Vincenzo Florio. L’attenzione è da porre naturalmente sugli ingredienti che a loro volta richiamano quelli della classica Pizza Margherita. Marmellata di pomodoro, ricotta con zucchero, cannella, limone, pepe, basilico e pomodoro Marinda Candito.

Questi i preziosi e pregiati ingredienti capaci di deliziare palati golosi e sempre più esigenti. Il pomodoro è uno degli elementi imprescindibili in una Pizza Margherita. Lo è assolutamente anche per la Margherita Dolce, presente come una vera e propria “colata” di marmellata che si mescola ad un altro ingrediente, la ricotta. Un prodotto caseario dalle mille sfaccettature che ben si presta all’utilizzo in pasticceria. E’proprio la ricotta a dare alla Margherita Dolce quel tocco di bianco che non può mancare in una pizza. Ovviamente non finisce qui. Come si diceva, sono i particolari a fare la differenza e questi si possono ben distinguere nel prelibato dessert che il maestro pizzaiolo Vincenzo Florio ha creato con la sua indistinguibile professionalità . Limone, cannella, pepe e addirittura il basilico, rigorosamente cristallizzato a sottolineare come le tecniche utilizzate sono importanti tanto quanto le materie prime. Dunque, sono loro ad esaltare il gusto della Margherita Dolce, completata con il pomodoro Marinda Candito. Si tratta, di un pomodoro dal sapore dolce, avvolgente, succoso, oltre che persistente e  saporito.

Le mani di un pizzaiolo sono in grado di creare anche prelibatezze come quella appena descritta. Non resta che sedersi a tavola …. anzi non alzarsi da tavola prima di aver gustato un’altra Pizza d’Autore, la Margherita Dolce.

Condividi l'articolo
0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuoto
    Novità in libreria

    50 Sfumature di pizza

    L’arte bianca è per tutti!
    Impara dall’esperienza del Maestro Vincenzo Florio per rivoluzionare le tue abilità. Crea le tue ricette d’autore e stupisci i tuoi amici con le tue nuove conoscenze!