“Come se fosse una tartare” presentata da Vincenzo Florio alla 1° tappa di IN THE KITCHEN TOUR 2021

Dalla Puglia alla Campania per far conoscere gusti e sapori che ben si legano con la pizza. Nonostante proprio Napoli e la Campania facciano scuola in materia di pizza, la grande attenzione del maestro pizzaiolo Vincenzo Florio per i prodotti tipici dei territori non poteva mancare alla 1° tappa dell’anno di IN THE KITCHEN TOUR 2021. Nella splendida cornice di Villa Guerra – Josè Restaurant a Torre del Greco, praticamente a casa del noto Chef Domenico Iavarone, Vincenzo Florio ha preso parte ad un format nato con l’obiettivo di far incontrare gli Chef in una piacevole jam session culinaria con le eccellenze italiane dell’enogastronomia, per raccontare e conoscere prodotti di qualità, studiarli, sperimentarli e proporli attraverso creazioni ed impieghi innovativi.

L’evento, svoltosi lo scorso 5 luglio, è ideato da CHIC Charming Italian Chef, un’associazione nazionale che raccoglie oltre 110 grandi professionisti della ristorazione con la particolarità unica, nel panorama associativo italiano, della presenza nel gruppo di anime e professionalità diverse, tutte di grandissimo profilo quali chef di ristoranti, pizzaioli, pasticceri e panificatori. Il format IN THE KITCHEN TOUR accoglie chef, pizzaioli ed aziende che, con il loro lavoro e prodotti contribuiscono ad affermare l’eccellenza della cucina e delle produzioni agroalimentari italiane. A disposizione dei pizzaioli presenti c’era un forno a legna da dove hanno preso forma squisite creazioni gastronomiche. Come è noto, tra le peculiarità di Vincenzo Florio c’è proprio la rivisitazione della pizza con l’inclusione di prodotti dei vari territori.

Alla 1° tappa dell’anno di IN THE KITCHEN TOUR 2021 i presenti hanno avuto modo di apprezzare e degustare una pizza particolare, unione di sapori unici. Si tratta di “Come se fosse una tartare”, tra i principali cavalli di battaglia del maestro pizzaiolo. La realizzazione di questa pizza presuppone l’utilizzo della carne, come ingrediente principale, condita con olio, sale e pepe ed opportunamente tagliata ad arte, proprio come nella tartare.

La carne viene ovviamente adagiata sulla pizza, cotta con salsa di datterino biologico e tagliata in sei spicchi, non prima di essere farcita con stracciatella di Andria Montrone e senape selvatica di campo Spirito Contadino, ripassata in padella con aglio dell’Ufita presidio Slow Food. Il tutto viene successivamente insaporito con polvere di cappero di Pantelleria e con terra di olive esiccate di Nardò proprio per creare quel caratteristico gioco di colori. Una vera prelibatezza che sicuramente non è passata inosservata durante la 1° tappa di IN THE KITCHEN TOUR 2021.

 

 

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